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venerdì 23 gennaio 2015

WWE Royal Rumble 2015 – Pronostici


Primo articolo dell’anno: buona lettura.

WWE Tag Team Championship: The Usos vs The Miz & Damien Mizdow

L’inaspettato cambio dello scorso mese offre un quadro generale: ennesima prova dell'incapacità di costruire che vige in WWE, la quale costringe i dirigenti a ripiegare sempre sui soliti nomi.
Una delle innumerevoli conseguenze portate dal fatto di riscrivere continuamente gli show, anche a pochi minuti dalla messa in onda.
Senza sceneggiature chiare e precise è impossibile smuovere la situazione. 
Punto su una riconferma.

Paige & Natalya vs The Bella Twins

Potenziale contesto a tre trasformato in un match a squadre in virtù dell’infortunio occorso alla campionessa, che grazie a questa scelta verrà protetta.
Gli scenari sono aperti, e variano molto; fondamentalmente però l’evoluzione del feud aprirà verso una difesa titolata.
La logica narrativa impone lo split fra l’inglese e la canadese (con conseguente perdita), testimonianza di come (nell’epoca attuale) quelli di Stamford non stiano inventando nulla di nuovo, bensì solo rigenerando il prodotto in base a specifiche fasce d’età.
A questo ha contribuito anche Total Divas, che determina spesso le storie all'interno della categoria.


The New Age Outlaws vs The Ascension

Potremmo fare un sacco di discorsi relativi al modo sbagliato di lanciare i giovani, ma affiorerebbero in ogni caso due dati dal contestatissimo segmento di lunedì: 
Visibilità ai nuovi arrivati
Pretesto per riempire la card e accrescere lo status degli Ascension

Questi ultimi, oltre a disporre di un character difficile da raccontare, difettano parecchio sul piano delle skills.
E nonostante la capacità di fidelizzare una parte del proprio pubblico attraverso scelte di marketing sia sempre impeccabile, resta vivo l’auspicio secondo il quale questa mentalità da Era Gimmick finisca presto.


WWE World Heavyweight Championship: Brock Lesnar (w/ Paul Heyman) vs Seth Rollins (w/ J & J Security) vs John Cena

Cerchiamo di smentire il rumor principale, quello che prevede l’incasso di Rollins: fino a Wrestlemania Lesnar resterà al suo posto, altrimenti si rischierebbe di buttare al vento quello cominciato 9 mesi fa a New Orleans.
L’ex ROH, cui peraltro sta beneficiando della costruzione migliore, deterrà il titolo solo in seguito, quando sarà ormai scaduto il contratto all’originario del South Dakota.
Cena, che si avvia a trascorrere per un’altra volta il periodo più importante dell’anno ad elevare altri, scomparirà momentaneamente dalla zona titolata. 


Royal Rumble Match
I pronostici vertono su due nomi: Roman Reigns e Daniel Bryan.
Il primo rientra in quella categoria di intrattenitori che nel breve periodo piacciono ad un pubblico di natura Mark (lo stesso dicasi a favore di Ryback): con le scritture pessime a cui siamo abituati, inevitabile sarebbe stato un calo dell’attenzione da parte del pubblico, eppure è subentrato l’infortunio, il quale al rientro lo ha reso ancora più over. Ora è tardi, e se commetteranno l’errore di fargli vincere la Rumble, non si potrà più tornare indietro, giacché si dovrebbe impostare qualcosa con colui che si è appropriato della Streak, incredibilmente rilevante a livello storico.
Al momento è incapace di reggere tutto, però quest’opzione risulta la più concreta, a giudicare dal materiale promozionale distribuito.
Motivazione? Purtroppo si sono resi conto tardi di non essere coperti senza John Cena, ed adesso si ritrovano costretti a velocizzare le pratiche, dal momento che il prescelto dispone delle peculiarità fisiche funzionali all’immagine che la WWE vuole dare. E’ altresì vero che scovare talenti in grado di scaturire sempre una reazione sia difficile.


Il secondo invece rappresenta solo un modo dei fan per congetturare.
Sì, scordatevi un’affermazione di Bryan: l'inserimento dell'anno scorso fu una manovra estemporanea, dettata da una situazione insostenibile, la quale avrebbe potuto riflettersi anche sulle vendite. È risaputo che non vedano egli in quella posizione.
Inoltre, davvero credete che ripropongano qualcosa di speculare a distanza di solo un anno?
Dal canto mio spero in una vittoria di Ambrose, magnifico storyteller che col grado recitativo di cui dispone, potrebbe svolgere un lavoro egregio.

Alla prossima.

giovedì 1 gennaio 2015

Serie A – Mercato Invernale 2015: Gli Acquisti Delle “Big”


Ben trovati e buone feste: in concomitanza con l’avvio della sessione invernale del mercato, ho deciso di scrivere un articolo in cui indico gli acquisti che reputo necessari per rendere le squadre di prima fascia del nostro campionato, ancor più competitive.
È chiaro che le rose potrebbero essere ulteriormente migliorate, ma io oggi indico quelle che sono le priorità.
Contrariamente alle stagioni passate, sono in programma già colpi di grande rilievo, finalizzati a trasformare favorevolmente l’annata.
Dedicato ironicamente a tutti coloro che parlano di un “mercato di riparazione”.


Come preventivato il problema non è legato alla conduzione tecnica; ho già avuto modo di parlare di questa squadra, ponendo la mia attenzione principalmente sull’organico, che rappresenta la vera piaga.
L’intento di Mazzarri era quello di riportare l’Inter a competere per lo scudetto, progetto speculare a quello assegnatogli dalla società partenopea nel 2009, che l’ha poi reso uno degli uomini più desiderati d’Italia (naturalmente in ambito sportivo, LOL).
Risulta più complicato tutto ciò quando ti ritrovi giocatori mediocri, e lo stesso Mancini pare essersene accorto.
Uno degli esempi più eclatanti che posso portare a sostegno delle mie tesi, è costituito dall’incontro tenuto contro la Roma nell’omonima città lo scorso 27 novembre: tutto ruota attorno al centrocampo.
In quella circostanza sono state realizzate due reti, ma su palla inattiva e a causa di una deviazione. Inoltre, è emersa la qualità degli avversari, con Pjanic e Nainggolan liberi di inserirsi e sganciarsi.
Ecco quello che manca. Verosimilmente con un regista capace di mettere ordine (figura caduta sempre più in disuso nel calcio), l’Inter consegnerebbe ai propri attaccanti molti più palloni.
Non a caso, è da sempre abitudine dell’allenatore quella di allargare gli interni in modo da sovrapporli ai difensori, sfruttando la velocità.
Certo, ci sono Kovacic e Hernanes, ma è evidente come Mancini li veda in altri ruoli, e non mi riferisco agli esterni, tattica adottata da egli per spingere la società a comprare giocatori funzionali al modulo che intende applicare.


Il Milan necessita di sfoltire, effettuando al contempo qualche acquisto mirato, in modo da consegnare ad Inzaghi una prima punta (Menez generalmente lungo la propria carriera è stato troppo incostante) ed un regista per migliorare il possesso e le occasioni.
Non lasciatevi ingannare, questa squadra ha numerosi limiti in quella posizione:

Van Ginkel pecca in profondità
De Jong non vanta la precisione adatta per ricoprire un ruolo simile, è un semplice mediano di rottura.

Rimane Montolivo, il quale tuttavia gode di estrema sopravvalutazione. Personalmente, mi affiderei ad altri interpreti.
Con gli accorgimenti giusti, c’è la possibilità di formare un centrocampo compatto con Bonaventura divenuto ormai imprescindibile (per tutto quello che lascia in campo), e Poli che ha la tendenza di avanzare.
Occorre anche migliorare il gioco (davvero brutto, nonostante sia in ripresa da alcune giornate) e i tempi d'intervento della difesa.

Napoli che mirava al campionato, ma che si trova ben lontano dall’obbiettivo dichiarato.
Non basta una Supercoppa vinta ai rigori con grande caparbietà in quel di Doha, a spazzare via tutti i dubbi e le incertezze che hanno imperversato per questo girone d’andata.
Caratteri dominanti? Difesa e centrocampo: tendenzialmente soffrono e perdono troppe palle, l’inserimento di un mediano di livello sarebbe fondamentale.
Nota a margine per Aurelio De Laurentiis: temo che il presidente, per questioni legate al bilancio, non possa più offrire garanzie finanziarie per effettuare l’ultimo salto, quello utile a portare questa società all’atteso titolo nazionale.
E smettiamola di mettere continuamente in discussione Benitez, che è solo un privilegio.
Sostanzialmente, la Roma deve rinforzare due reparti: attacco e porta.
In un gioco composto prevalentemente da lanci lunghi provenienti dalle fasce, la presenza di Totti, il quale sbaglia spesso molti appoggi e fatica sul piano del ritmo, risulta inutile.
Come alludevo, si tratta di una squadra che sfrutta gli esterni per le ripartenze, sotto questo aspetto è mancato Iturbe, valutato a peso d’oro.
Le noti dolenti non si fermano qua; De Sanctis, fresco di rinnovo, è apparso incerto e poco costante.
Con questi due aggiustamenti, i giallorossi diverrebbero completi.
Sembra destinata a protrarsi la telenovela legata a Strootman, che verosimilmente raggiungerà Louis Van Gaal a Manchester la prossima estate.
Da risolvere anche la vicenda Keita, che giocando basso in questa prima parte della stagione, ha svolto un lavoro egregio.

Dopo circa 5 mesi, mi sento di affermare che Allegri si è inserito con grande intelligenza nell’ambiente juventino, attuando il cambio del modulo con i tempi giusti, senza imporre le proprie idee. A differenza di altri (ogni riferimento a Luigi Delneri e al suo intramontabile 4-4-2, è puramente casuale).
Scelta corretta per una squadra che per quanto forte, stava divenendo ripetitiva negli schemi.
In una situazione in cui aveva solo da perdere (e per questo lo ringrazio), il livornese ha saputo rimodellare una squadra che ora è in grado di gestirsi bene senza eccessivi sforzi agonistici, malgrado alcuni elementi debbano coprire più campo.
Spazzati via anche i dubbi circa il ruolo di Lichsteiner, il quale non ha faticato a adattarsi in una difesa composta da 4 giocatori. Prevedibile viste le caratteristiche che possiede (attacca, ripiega, spinge e si propone).
Tuttavia è evidente come il tecnico necessiti di ulteriori ricambi, dopo un mercato estivo assolutamente non all’altezza.
Penso infatti che i campioni d’Italia, prima del processo di rinnovamento della rosa in estate (assolutamente necessario), debbano migliorare due reparti: difesa e attacco.
La prima non è assolutamente all’altezza, soprattutto se la dirigenza mira ai quarti di Champions League, mentre il reparto offensivo è in vera e propria emergenza: Llorente, malgrado venga spesso servito male, è un giocatore statico e utile solo per le sponde. D’altro canto Tevez, che nelle ultime ore ha esternato la sua volontà di non prolungare il contratto, ha raggiunto i 30 anni ed è molto altalenante.
In Italia, complice la decadenza del nostro calcio, il sistema mediatico tende ad innalzare a “Top Players”, professionisti che non meritano tale appellativo, e l’argentino non sfugge a questo principio.
Corre e si sacrifica, ma vanta innumerevoli difetti.
Non si può dormire sereni nemmeno con il classe ‘92 Alvaro Morata, bravo a dare profondità, il cui intento è quello di rientrare a Madrid e essere l’erede di Benzema.
I dati parlano chiaro, alla Juventus serve un attaccante garanzia assoluta di reti: i tre hanno segnato la metà delle reti totali complessive.
Sul trequartista non mi esprimo: in quel ruolo vige un assoluto sovraffollamento, con Pereyra che ha saputo integrarsi bene, e quando si sbloccherà, sarà un elemento fondamentale.
Lo stesso Perotti, esterno del Genoa dotato di classe, piedi docili, dribbling e cambio passo che disorienta (nonché ottimo in tutte le fasi), ad oggi non è indispensabile.
Da valutare invece la situazione Vidal, apparso poco lucido e disordinato in questa prima parte della stagione.

Alla prossima.

domenica 30 novembre 2014

Primo Anniversario

 
Difficilmente scorderò il 18 novembre 2013. In quell’occasione, infatti, ho finalmente aperto il primo ed unico portale dopo vari tentennamenti, intraprendendo una strada che risulterà fondamentale all’interno del percorso professionale che ho selezionato una volta terminati gli studi.
Come alludevo quindi, la mia presenza sul web non è legata a scopi di lucro e tantomeno costituisce un modo per accrescere la mia popolarità, perché se il mio intento fosse stato quello, avrei aperto un canale su YouTube, dove la visibilità è maggiore ed è più facile emergere, proprio come fanno molti all’interno della piattaforma, i quali amano guadagnare parlando di tutto senza conoscere alcun soggetto in particolare.
Poi naturalmente vigono anche quelli che parlano di argomenti specifici, ma che spesso tendono a limitarsi, per dare continuità e produrre in futuro altri video, o più semplicemente per scarsa varietà nelle loro tesi. Insomma, la mediocrità.
Il principale intento era quello di migliorarmi, dando al contempo risalto e dignità ad argomenti di nicchia, per anni esposti male sulle emittenti italiane. Ricevere messaggi privati di utenti che discostano la mia figura da quella degli aziendalisti che parlano bene di tutto e tutti (di cui siamo sovraffollati), mi ha fatto davvero piacere.
Per celebrare questo evento vi propongo una rilettura degli articoli che hanno riscosso maggior successo sul piano delle visite, in modo da fornire una base anche a chi si affaccia per la prima volta qui;
 
A presto.


sabato 22 novembre 2014

WWE Survivor Series 2014 – Pronostici

Ci troviamo dinnanzi ad un altro Special Event assemblato malamente, e che si erge su 2 soli incontri.


Divas Traditional Survivor Series Elimination Tag Team Match: Alicia Fox, Natalya, Naomi & Emma vs. Paige, Cameron, Summer Rae & Layla
Riempitivo che non gode di una costruzione.
Verosimilmente la vittoria andrà al team capitanato da Paige, che vanta nei piani alti una considerazione maggiore rispetto alla Fox, su cui la WWE non ha mai puntato insistentemente nel corso degli anni. Dopotutto, quest’ultima dispone di una scarsa pulizia nelle manovre ed una conduzione dell’incontro insufficiente. E non migliora nemmeno con l’interpretazione, molto innaturale.
Chiaramente, non aspettiamoci nulla sul piano lottato. 
 
WWE Divas Championship: AJ Lee vs Nikki Bella (w/ Brie Bella)
Suppongo che sia giunto il momento da parte di AJ di cedere la corona, per un regno che ormai non propone più sbocchi.
Un’eventuale vincita dell’heel di turno aprirebbe le porte ad un confronto con la sorella, che trovo giusto per il prosieguo della storyline che le coinvolge.
Il feud titolato, ricco di stereotipi, ha visto la riproposizione di schemi abusati.
Dean Ambrose vs. Bray Wyatt
Lo scenario che ha visto Wyatt attaccare il suo sfidante lo scorso mese è insensato, e testimonia come la WWE non riesca più a creare un equilibrio anteponendo la logica narrativa (avremo modo di tornare sull’argomento). Segmenti simili andrebbero proposti solo con una storia adeguata alle spalle.
Inoltre la faida non è proprio decollata, sintomo di una scrittura pessima.
In quello che costituirà il primo round, la vittoria andrà a Wyatt, pur necessitando entrambi di un’affermazione. 

WWE Tag Team Championship: Goldust & Stardust vs The Usos vs. The Miz & Damien Mizdow vs. Los Matadores
Tanto comedy e innumerevoli spot: ecco cosa ci attende.
L’incontro potrà anche assestarsi su un buon livello, ma è stato presentato malissimo. L'esito anche in questo caso sembra scontato, ma non bisogna dimenticarsi di come i campioni siano stati messi da parte ultimamente, senza ulteriori sviluppi nella loro caratterizzazione.
Questo potrebbe spingere i dirigenti su Miz e la sua controfigura, che hanno dimostrato di lavorare bene nelle scorse settimane, divenendo sempre più over.
Un premio che potrebbe sfociare nei titoli di coppia, ma anche nello split.
Comunque vada, questa parentesi della loro carriera può considerarsi positiva, dato che erano intrappolati all’interno di character piatti.

Traditional Survivor Series Elimination Match: John Cena, Dolph Ziggler, Erick Rowan, Big Show & Ryback vs. Team Authority Seth Rollins, Kane, Rusev, Mark Henry & Luke Harper
Incontro che poteva essere costruito in maniera maggiormente accattivante, date le grandi forzature, ma andiamo con ordine:
Per quale ragione Cena non rischia nulla? E cosa spinge i suoi compagni a non andare da Triple H per optare verso un tradimento?
Cosa ci fa Rowan lì? Peraltro non ci è mostrato nulla che possa aver compromesso il rapporto con Harper.
Sostanzialmente, è emerso tutto lo scarso spessore che vantano i PG che i wrestler interpretano.
Il risultato, a causa della stipulazione aggiunta nell’ultima puntata di Smackdown, pende dalla parte del Team Authority, che secondo i rumor darà il via ad uno scontro per il controllo della compagnia nei prossimi mesi.
E cercate di non farvi trarre in inganno, quei lottatori con Vince on screen potranno essere riassunti in ogni circostanza. Alla prossima.


sabato 15 novembre 2014

WWE Live In Italy: Novembre 2014 – Report

 
Ebbene sì; quando la WWE torna in Italia, colgo spesso l’occasione per fare un salto, dopotutto, nonostante gli attuali problemi inerenti l’impostazione delle storyline, uno spettacolo dal vivo rappresenta sempre un modo mai banale di spezzare la monotonia.
Pertanto, come avvenuto a maggio, riporto le mie impressioni sull’house show tenutosi venerdì 14 novembre in quel del Mediolanum Forum di Assago, sorprendentemente al completo:
 
 
Sheamus vs Luke Harper (w/ Erick Rowan)
 
Opener della serata, a cui però non ho potuto assistere in virtù dei problemi legati al traffico che abbiamo riscontrato all’esterno del palazzetto.
Tuttavia ho dovuto includerlo per completezza di informazione, in modo da non prendere in giro tutti coloro che fra qualche ora assisteranno allo show di Bolzano.
 
 
Jack Swagger (w/ Zeb Colter) vs Curtis Axel
 
Incontro dal minutaggio scarso penalizzato dal ritmo lento; la storia di esso non è stata raccontata bene, a causa delle dimenticanze di Swagger occorse nel selling.
 
 
Los Matadores & El Torito vs Slater Gator & Hornswoggle
 
Match comedy (sfociato in seguito nel demenziale) che si è rivelato una piacevole sorpresa all’interno della card. Difatti, malgrado i limiti di O’Neil nella conduzione, gli spot presenti hanno reso la contesa scorrevole.
 
 
United States Championship: Rusev (w/ Lana) vs Big Show
 
Posso affermare senza alcuna esitazione che il campione (venduto esattamente come agli americani) non merita il ruolo che da qualche mese sta ricoprendo, e non solo per la poca espressività di cui è dotato, ma soprattutto a causa dell’inserimento in uno specifico contesto sociale, che lo rende poco realistico. Manca inoltre nel rapporto coi tifosi.
L’unica nota positiva è costituita da Lana, che contribuisce ad attirare heat su di sé. 
Show d’altro canto è andato subito over, in un segmento piuttosto scarso a livello lottato e poco curato, sicuramente non conforme a quello che dovrebbe essere uno dei “Top Matches”.
 

AJ Lee & Brie Bella vs Paige & Nikki Bella
“Oh mamma”, “Che roba”
No, non mi sto riferendo alla qualità dell’incontro, bensì a Paige. Queste sono state le mie esclamazioni nel corso dell’entrata.
La britannica non ha comunque ben figurato sul piano della psicologia in ring, assecondando le richieste del pubblico. Cosa voglio dire? Che non ha tenuto fede al suo ruolo da heel.
La sorella di Nikki è stata successivamente esclusa dalla contesa, grazie alla regola imposta dalla sconfitta patita a “Hell In A Cell”.
Quest’ultima è rimasta fuori del quadrato, aiutando le colleghe nella riuscita tramite le proprie taunt, utili a risvegliare il pubblico nelle fasi di stallo.
 
Kofi Kingston & Xavier Woods (w/ Big E) vs The Miz & Damien Mizdow

Incontro comedy decisamente riuscito, con Miz e la sua controfigura che hanno interagito col pubblico in maniera egregia, recitando anche un promo basato sugli stereotipi.
Insomma, dopo l’assurdo push del 2011 (la pulizia delle manovre rimane insufficiente), l’ex Chick Magnet si è ritagliato ugualmente uno spazio nell’economia dello show, facendo emergere le sue doti da intrattenitore.
Woods molto carente sul ring: mi vengono a brividi a pensare che ricoprisse una carica primaria nella X-Division, ed ancora peggio sono i mancati miglioramenti dal 2008 ad ora.
 
John Cena vs Seth Rollins

Mi sento di elevare il main event a showstealer della serata, grazie ad un ritmo buono che ha reso quanto proposto ricco di capovolgimenti e pathos. Penso infatti che Rollins si stia abbastanza adattando agli standard WWE (in passato, quando era in forza alla ROH, ricevette critiche proprio per la scarsa attitudine nel raccontare storie), mentre Cena, pur restando mediocre nel workrate, eccede nello storytelling. I due hanno mostrato una discreta alchimia.

Alla prossima.

domenica 26 ottobre 2014

Detective Conan – I difetti del London Arc


Nelle giornate 11 e 18 di questo mese, sono stati finalmente trasmessi gli episodi di Detective Conan i quali presentano Londra come ambientazione, che l’emittente “Super!” ha lanciato come eventi singoli consapevole del grande apprezzamento di cui godono.
L’articolo di oggi si focalizza su una domanda: tutto ciò è giusto?
La strategia degli emissari è condivisibilissima (sia per lo share che il brand), giacché questa vicenda ha generato grosso interesse fra il fandom, tuttavia occorre menzionare come il London Arc non abbia alcun nesso con la trama. Allora a cosa è dovuta questa popolarità?
A qualcosa che non dovrebbe esistere all’interno di un prodotto giallo: la componente amorosa, vera e propria sottotrama, che risulta invasiva.
Non avrei avuto nulla da ridire se Aoyama avesse usufruito unicamente della figura rimpicciolita del protagonista, invece, allo scopo di vendere qualche copia in più, ha creato un caso pieno di lacune e assolutamente poco realistico. Personalmente, non accetto quando un racconto si snatura, in contraddizione con le pretese iniziali.
Detective Conan, nonostante ormai non proponga più nulla di nuovo, può vantare un’ambientazione ben definita, grazie ai numerosi riferimenti alla cultura giapponese sparsi per tutta l’opera.
In questo caso il contesto è decisamente surreale.
Questo clamore deve far riflettere molti: assistiamo giornalmente ad inutili contrapposizioni in merito a quale produzione sia migliore di un’altra, dimenticandoci, però, che la percezione è soggettiva.
E tutto varia a seconda delle esigenze di una persona. Un prodotto di nicchia, ad esempio, non è sinonimo di opera matura. 


Per coloro che conoscono l’autore, questo potrà sembrargli un notevole passo indietro, visto che in passato è stato in grado di sfornare manga quali Yaiba ottimamente strutturati:

1) Incipit surreale: Cosa ci faceva quella donna in Giappone e cosa l’ha spinta ad invitare nella sua patria degli sconosciuti? Penso che l’unico commento il quale renda giustizia a questa scemenza, sia il seguente: LOL.


2) Assolutamente ridicolo il segmento al telefono, in cui il protagonista rivela di trovarsi a Londra. E vogliamo parlare di Ran che non dice nulla pur udendo la voce di Conan?


3) Le cascate di Reichenbach si trovano in Svizzera. E come potete constatare dall’immagine che ho pubblicato, Aoyama ha visitato Londra per prendere spunti ed ha annunciato la produzione di questo caso sin dal 2003.


4) In Inghilterra la sanità è pubblica, pertanto il movente non ha senso.


5) Come ha fatto Haibara a contattare la famiglia di Shinichi? Inoltre i tempi per l’arrivo a Londra non coincidono assolutamente.


6) Cosa sarebbe successo se Conan non si fosse trovato all’interno della struttura dove stava avvenendo l’incontro di tennis? Il metodo di Minerva è ingegnoso, ma anche limitante e poco credibile.


7) Nella realtà, se una persona si dichiara all’altra, e quest’ultima scappa, di certo non viene preso come un bel segnale. E poi, proprio tramite flashback?
Momento significativo, ma di mediocre intensità e debole sul piano della scrittura.

Ho avuto il piacere di presentarvi il London Arc; forzature, frettolosità, zero approfondimenti e soprattutto personaggi che perdono parte della loro caratterizzazione per adattarsi a contesti veramente assurdi.
L’idea di base era buona, ma non con questa dose massiccia di fanservice.

Voto: 4
Alla prossima.

giovedì 23 ottobre 2014

WWE Hell In A Cell 2014 – Pronostici


Rieccomi per un nuovo Special Event, che dal 2009 non è mai stato preparato in maniera adeguata, risentendone anche sul piano della qualità. Come spesso capitato nel corso degli ultimi tempi, la card non offre alcun reale motivo il quale possa spingere un fan abbastanza navigato all’acquisto.


2 Out Of 3 Falls Match For The Intercontinental Championship: Dolph Ziggler vs Cesaro

Incontro di transizione e meramente riempitivo il cui risultato non è in dubbio: sono infatti fermamente convinto che Ziggler manterrà la cintura, a causa dello scarso apprezzamento di cui gode il suo sfidante.
A mettere altra carne sul fuoco c’è l’ultima esternazione dello svizzero, in cui si dichiara stufo degli incontri fra Orton e Cena. Se questo dovesse comportare un suo depush non mi dispererò, in quanto pur vantando abilità eccelse sul quadrato, nutre ancora grossi limiti come intrattenitore, che difficilmente verranno colmati. Oltre ad essere poco vendibile al pubblico a livello estetico.

Divas Championship: AJ Lee vs Paige (w/ Alicia Fox)

Ci troviamo dinnanzi ad un altro incontro scontato, in virtù della regola che prevede che nessun membro del cast di Total Divas detenga al momento il titolo.
Non raggiungerà vette elevate, e metterà nuovamente in risalto la scarsa chimica che lega le due.


Big Show (w/ Henry) vs Rusev (w/ Lana)

Per Rusev non sarà assolutamente facile imporsi con un personaggio così vecchio, che lo rende poco credibile in partenza (stesso discorso applicabile per Wyatt, guarda caso sparito in mancanza di idee).
Il suo push proseguirà con un ulteriore vittoria, che potrebbe maturare mediante un turn di Henry, in modo permettere ad egli di intraprendere nuove strade, continuando la preparazione verso uno dei prossimi Main Event di Wrestlemania 31, dove il suo avversario sarà Cena.


Brie Bella vs Nikki Bella

Cerco di sorvolare sui miglioramenti sostenuti da molti, giacché le Bellas continuano a non avere basi tecniche; inoltre la conduzione dell’incontro rimane non all’altezza per ambe e la pulizia delle mosse rasenta la sufficienza scarsa.
Opto per una vittoria dell’heel di turno, in quanto lascerebbe aperti scenari migliori in chiave storyline. Soprattutto, permetterebbe alla rivalità di trovare la propria fine in un evento certamente più importante a livello storico come le Survivor Series, attraverso un tradizionale incontro a squadre.


“Winner gets WWE World Heavyweight Championship Match” Hell In A Cell Match: John Cena vs Randy Orton

Incontro privo di una costruzione ma reso maggiormente interessante dal segmento di lunedì, che consentirà al vincitore di affrontare Brock Lesnar nei mesi a venire (verosimilmente alla Rumble).
Non ho timore nell’affermare che il bostoniano prevarrà, ma sono costretto a riallacciarmi al discorso di prima: anche loro non dispongono di una buona alchimia, nonostante Cena sia ottimo e Orton abbastanza penalizzato dal prodotto.


Hell In A Cell Match: Dean Ambrose vs Seth Rollins

Feud banale e pieno di cliché, che a mio avviso è stato elogiato fin troppo.
Ambrose è colui in cui la massa si identifica e vanta un personaggio molto realistico (merito anche del suo grado recitativo), Rollins d’altro canto interpreta un personaggio sciapo e senza una storia da raccontare.
In quello che dovrebbe essere l’incontro conclusivo, la vittoria andrà al primo.


Mi ritrovo a scrivere queste brevi righe siccome ho deciso di non pubblicare più i report pre-PPV, quantomeno non regolarmente.
Trovo che la WWE proponga spettacoli orrendi e privi di qualsivoglia profondità narrativa, che per un fan il quale segue questa disciplina da dieci anni come me, non possono che risultare piatti.
Non biasimo chi prova sensazioni diverse dalle mie, il dato saliente tuttavia è che queste persone non sono ancora maggiorenni.
Tutto ciò accade per via della scarsa concorrenza all’interno dell’ambito americano, che non stimola la famiglia McMahon.
Parlerò nuovamente di wrestling solo quando avrò qualcosa da dire, poiché gli articoli su di esso stanno diventando tutti uguali, nonostante la mia continua volontà di inserire anche nuove riflessioni.
A presto.