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domenica 30 novembre 2014

Primo Anniversario

 
Difficilmente scorderò il 18 novembre 2013. In quell’occasione, infatti, ho finalmente aperto il primo ed unico portale dopo vari tentennamenti, intraprendendo una strada che risulterà fondamentale all’interno del percorso professionale che ho selezionato una volta terminati gli studi.
Come alludevo quindi, la mia presenza sul web non è legata a scopi di lucro e tantomeno costituisce un modo per accrescere la mia popolarità, perché se il mio intento fosse stato quello, avrei aperto un canale su YouTube, dove la visibilità è maggiore ed è più facile emergere, proprio come fanno molti all’interno della piattaforma, i quali amano guadagnare parlando di tutto senza conoscere alcun soggetto in particolare.
Poi naturalmente vigono anche quelli che parlano di argomenti specifici, ma che spesso tendono a limitarsi, per dare continuità e produrre in futuro altri video, o più semplicemente per scarsa varietà nelle loro tesi. Insomma, la mediocrità.
Il principale intento era quello di migliorarmi, dando al contempo risalto e dignità ad argomenti di nicchia, per anni esposti male sulle emittenti italiane. Ricevere messaggi privati di utenti che discostano la mia figura da quella degli aziendalisti che parlano bene di tutto e tutti (di cui siamo sovraffollati), mi ha fatto davvero piacere.
Per celebrare questo evento vi propongo una rilettura degli articoli che hanno riscosso maggior successo sul piano delle visite, in modo da fornire una base anche a chi si affaccia per la prima volta qui;
 
A presto.


sabato 22 novembre 2014

WWE Survivor Series 2014 – Pronostici

Ci troviamo dinnanzi ad un altro Special Event assemblato malamente, e che si erge su 2 soli incontri.


Divas Traditional Survivor Series Elimination Tag Team Match: Alicia Fox, Natalya, Naomi & Emma vs. Paige, Cameron, Summer Rae & Layla
Riempitivo che non gode di una costruzione.
Verosimilmente la vittoria andrà al team capitanato da Paige, che vanta nei piani alti una considerazione maggiore rispetto alla Fox, su cui la WWE non ha mai puntato insistentemente nel corso degli anni. Dopotutto, quest’ultima dispone di una scarsa pulizia nelle manovre ed una conduzione dell’incontro insufficiente. E non migliora nemmeno con l’interpretazione, molto innaturale.
Chiaramente, non aspettiamoci nulla sul piano lottato. 
 
WWE Divas Championship: AJ Lee vs Nikki Bella (w/ Brie Bella)
Suppongo che sia giunto il momento da parte di AJ di cedere la corona, per un regno che ormai non propone più sbocchi.
Un’eventuale vincita dell’heel di turno aprirebbe le porte ad un confronto con la sorella, che trovo giusto per il prosieguo della storyline che le coinvolge.
Il feud titolato, ricco di stereotipi, ha visto la riproposizione di schemi abusati.
Dean Ambrose vs. Bray Wyatt
Lo scenario che ha visto Wyatt attaccare il suo sfidante lo scorso mese è insensato, e testimonia come la WWE non riesca più a creare un equilibrio anteponendo la logica narrativa (avremo modo di tornare sull’argomento). Segmenti simili andrebbero proposti solo con una storia adeguata alle spalle.
Inoltre la faida non è proprio decollata, sintomo di una scrittura pessima.
In quello che costituirà il primo round, la vittoria andrà a Wyatt, pur necessitando entrambi di un’affermazione. 

WWE Tag Team Championship: Goldust & Stardust vs The Usos vs. The Miz & Damien Mizdow vs. Los Matadores
Tanto comedy e innumerevoli spot: ecco cosa ci attende.
L’incontro potrà anche assestarsi su un buon livello, ma è stato presentato malissimo. L'esito anche in questo caso sembra scontato, ma non bisogna dimenticarsi di come i campioni siano stati messi da parte ultimamente, senza ulteriori sviluppi nella loro caratterizzazione.
Questo potrebbe spingere i dirigenti su Miz e la sua controfigura, che hanno dimostrato di lavorare bene nelle scorse settimane, divenendo sempre più over.
Un premio che potrebbe sfociare nei titoli di coppia, ma anche nello split.
Comunque vada, questa parentesi della loro carriera può considerarsi positiva, dato che erano intrappolati all’interno di character piatti.

Traditional Survivor Series Elimination Match: John Cena, Dolph Ziggler, Erick Rowan, Big Show & Ryback vs. Team Authority Seth Rollins, Kane, Rusev, Mark Henry & Luke Harper
Incontro che poteva essere costruito in maniera maggiormente accattivante, date le grandi forzature, ma andiamo con ordine:
Per quale ragione Cena non rischia nulla? E cosa spinge i suoi compagni a non andare da Triple H per optare verso un tradimento?
Cosa ci fa Rowan lì? Peraltro non ci è mostrato nulla che possa aver compromesso il rapporto con Harper.
Sostanzialmente, è emerso tutto lo scarso spessore che vantano i PG che i wrestler interpretano.
Il risultato, a causa della stipulazione aggiunta nell’ultima puntata di Smackdown, pende dalla parte del Team Authority, che secondo i rumor darà il via ad uno scontro per il controllo della compagnia nei prossimi mesi.
E cercate di non farvi trarre in inganno, quei lottatori con Vince on screen potranno essere riassunti in ogni circostanza. Alla prossima.


sabato 15 novembre 2014

WWE Live In Italy: Novembre 2014 – Report

 
Ebbene sì; quando la WWE torna in Italia, colgo spesso l’occasione per fare un salto, dopotutto, nonostante gli attuali problemi inerenti l’impostazione delle storyline, uno spettacolo dal vivo rappresenta sempre un modo mai banale di spezzare la monotonia.
Pertanto, come avvenuto a maggio, riporto le mie impressioni sull’house show tenutosi venerdì 14 novembre in quel del Mediolanum Forum di Assago, sorprendentemente al completo:
 
 
Sheamus vs Luke Harper (w/ Erick Rowan)
 
Opener della serata, a cui però non ho potuto assistere in virtù dei problemi legati al traffico che abbiamo riscontrato all’esterno del palazzetto.
Tuttavia ho dovuto includerlo per completezza di informazione, in modo da non prendere in giro tutti coloro che fra qualche ora assisteranno allo show di Bolzano.
 
 
Jack Swagger (w/ Zeb Colter) vs Curtis Axel
 
Incontro dal minutaggio scarso penalizzato dal ritmo lento; la storia di esso non è stata raccontata bene, a causa delle dimenticanze di Swagger occorse nel selling.
 
 
Los Matadores & El Torito vs Slater Gator & Hornswoggle
 
Match comedy (sfociato in seguito nel demenziale) che si è rivelato una piacevole sorpresa all’interno della card. Difatti, malgrado i limiti di O’Neil nella conduzione, gli spot presenti hanno reso la contesa scorrevole.
 
 
United States Championship: Rusev (w/ Lana) vs Big Show
 
Posso affermare senza alcuna esitazione che il campione (venduto esattamente come agli americani) non merita il ruolo che da qualche mese sta ricoprendo, e non solo per la poca espressività di cui è dotato, ma soprattutto a causa dell’inserimento in uno specifico contesto sociale, che lo rende poco realistico. Manca inoltre nel rapporto coi tifosi.
L’unica nota positiva è costituita da Lana, che contribuisce ad attirare heat su di sé. 
Show d’altro canto è andato subito over, in un segmento piuttosto scarso a livello lottato e poco curato, sicuramente non conforme a quello che dovrebbe essere uno dei “Top Matches”.
 

AJ Lee & Brie Bella vs Paige & Nikki Bella
“Oh mamma”, “Che roba”
No, non mi sto riferendo alla qualità dell’incontro, bensì a Paige. Queste sono state le mie esclamazioni nel corso dell’entrata.
La britannica non ha comunque ben figurato sul piano della psicologia in ring, assecondando le richieste del pubblico. Cosa voglio dire? Che non ha tenuto fede al suo ruolo da heel.
La sorella di Nikki è stata successivamente esclusa dalla contesa, grazie alla regola imposta dalla sconfitta patita a “Hell In A Cell”.
Quest’ultima è rimasta fuori del quadrato, aiutando le colleghe nella riuscita tramite le proprie taunt, utili a risvegliare il pubblico nelle fasi di stallo.
 
Kofi Kingston & Xavier Woods (w/ Big E) vs The Miz & Damien Mizdow

Incontro comedy decisamente riuscito, con Miz e la sua controfigura che hanno interagito col pubblico in maniera egregia, recitando anche un promo basato sugli stereotipi.
Insomma, dopo l’assurdo push del 2011 (la pulizia delle manovre rimane insufficiente), l’ex Chick Magnet si è ritagliato ugualmente uno spazio nell’economia dello show, facendo emergere le sue doti da intrattenitore.
Woods molto carente sul ring: mi vengono a brividi a pensare che ricoprisse una carica primaria nella X-Division, ed ancora peggio sono i mancati miglioramenti dal 2008 ad ora.
 
John Cena vs Seth Rollins

Mi sento di elevare il main event a showstealer della serata, grazie ad un ritmo buono che ha reso quanto proposto ricco di capovolgimenti e pathos. Penso infatti che Rollins si stia abbastanza adattando agli standard WWE (in passato, quando era in forza alla ROH, ricevette critiche proprio per la scarsa attitudine nel raccontare storie), mentre Cena, pur restando mediocre nel workrate, eccede nello storytelling. I due hanno mostrato una discreta alchimia.

Alla prossima.

domenica 26 ottobre 2014

Detective Conan – I difetti del London Arc


Nelle giornate 11 e 18 di questo mese, sono stati finalmente trasmessi gli episodi di Detective Conan i quali presentano Londra come ambientazione, che l’emittente “Super!” ha lanciato come eventi singoli consapevole del grande apprezzamento di cui godono.
L’articolo di oggi si focalizza su una domanda: tutto ciò è giusto?
La strategia degli emissari è condivisibilissima (sia per lo share che il brand), giacché questa vicenda ha generato grosso interesse fra il fandom, tuttavia occorre menzionare come il London Arc non abbia alcun nesso con la trama. Allora a cosa è dovuta questa popolarità?
A qualcosa che non dovrebbe esistere all’interno di un prodotto giallo: la componente amorosa, vera e propria sottotrama, che risulta invasiva.
Non avrei avuto nulla da ridire se Aoyama avesse usufruito unicamente della figura rimpicciolita del protagonista, invece, allo scopo di vendere qualche copia in più, ha creato un caso pieno di lacune e assolutamente poco realistico. Personalmente, non accetto quando un racconto si snatura, in contraddizione con le pretese iniziali.
Detective Conan, nonostante ormai non proponga più nulla di nuovo, può vantare un’ambientazione ben definita, grazie ai numerosi riferimenti alla cultura giapponese sparsi per tutta l’opera.
In questo caso il contesto è decisamente surreale.
Questo clamore deve far riflettere molti: assistiamo giornalmente ad inutili contrapposizioni in merito a quale produzione sia migliore di un’altra, dimenticandoci, però, che la percezione è soggettiva.
E tutto varia a seconda delle esigenze di una persona. Un prodotto di nicchia, ad esempio, non è sinonimo di opera matura. 


Per coloro che conoscono l’autore, questo potrà sembrargli un notevole passo indietro, visto che in passato è stato in grado di sfornare manga quali Yaiba ottimamente strutturati:

1) Incipit surreale: Cosa ci faceva quella donna in Giappone e cosa l’ha spinta ad invitare nella sua patria degli sconosciuti? Penso che l’unico commento il quale renda giustizia a questa scemenza, sia il seguente: LOL.


2) Assolutamente ridicolo il segmento al telefono, in cui il protagonista rivela di trovarsi a Londra. E vogliamo parlare di Ran che non dice nulla pur udendo la voce di Conan?


3) Le cascate di Reichenbach si trovano in Svizzera. E come potete constatare dall’immagine che ho pubblicato, Aoyama ha visitato Londra per prendere spunti ed ha annunciato la produzione di questo caso sin dal 2003.


4) In Inghilterra la sanità è pubblica, pertanto il movente non ha senso.


5) Come ha fatto Haibara a contattare la famiglia di Shinichi? Inoltre i tempi per l’arrivo a Londra non coincidono assolutamente.


6) Cosa sarebbe successo se Conan non si fosse trovato all’interno della struttura dove stava avvenendo l’incontro di tennis? Il metodo di Minerva è ingegnoso, ma anche limitante e poco credibile.


7) Nella realtà, se una persona si dichiara all’altra, e quest’ultima scappa, di certo non viene preso come un bel segnale. E poi, proprio tramite flashback?
Momento significativo, ma di mediocre intensità e debole sul piano della scrittura.

Ho avuto il piacere di presentarvi il London Arc; forzature, frettolosità, zero approfondimenti e soprattutto personaggi che perdono parte della loro caratterizzazione per adattarsi a contesti veramente assurdi.
L’idea di base era buona, ma non con questa dose massiccia di fanservice.

Voto: 4
Alla prossima.

giovedì 23 ottobre 2014

WWE Hell In A Cell 2014 – Pronostici


Rieccomi per un nuovo Special Event, che dal 2009 non è mai stato preparato in maniera adeguata, risentendone anche sul piano della qualità. Come spesso capitato nel corso degli ultimi tempi, la card non offre alcun reale motivo il quale possa spingere un fan abbastanza navigato all’acquisto.


2 Out Of 3 Falls Match For The Intercontinental Championship: Dolph Ziggler vs Cesaro

Incontro di transizione e meramente riempitivo il cui risultato non è in dubbio: sono infatti fermamente convinto che Ziggler manterrà la cintura, a causa dello scarso apprezzamento di cui gode il suo sfidante.
A mettere altra carne sul fuoco c’è l’ultima esternazione dello svizzero, in cui si dichiara stufo degli incontri fra Orton e Cena. Se questo dovesse comportare un suo depush non mi dispererò, in quanto pur vantando abilità eccelse sul quadrato, nutre ancora grossi limiti come intrattenitore, che difficilmente verranno colmati. Oltre ad essere poco vendibile al pubblico a livello estetico.

Divas Championship: AJ Lee vs Paige (w/ Alicia Fox)

Ci troviamo dinnanzi ad un altro incontro scontato, in virtù della regola che prevede che nessun membro del cast di Total Divas detenga al momento il titolo.
Non raggiungerà vette elevate, e metterà nuovamente in risalto la scarsa chimica che lega le due.


Big Show (w/ Henry) vs Rusev (w/ Lana)

Per Rusev non sarà assolutamente facile imporsi con un personaggio così vecchio, che lo rende poco credibile in partenza (stesso discorso applicabile per Wyatt, guarda caso sparito in mancanza di idee).
Il suo push proseguirà con un ulteriore vittoria, che potrebbe maturare mediante un turn di Henry, in modo permettere ad egli di intraprendere nuove strade, continuando la preparazione verso uno dei prossimi Main Event di Wrestlemania 31, dove il suo avversario sarà Cena.


Brie Bella vs Nikki Bella

Cerco di sorvolare sui miglioramenti sostenuti da molti, giacché le Bellas continuano a non avere basi tecniche; inoltre la conduzione dell’incontro rimane non all’altezza per ambe e la pulizia delle mosse rasenta la sufficienza scarsa.
Opto per una vittoria dell’heel di turno, in quanto lascerebbe aperti scenari migliori in chiave storyline. Soprattutto, permetterebbe alla rivalità di trovare la propria fine in un evento certamente più importante a livello storico come le Survivor Series, attraverso un tradizionale incontro a squadre.


“Winner gets WWE World Heavyweight Championship Match” Hell In A Cell Match: John Cena vs Randy Orton

Incontro privo di una costruzione ma reso maggiormente interessante dal segmento di lunedì, che consentirà al vincitore di affrontare Brock Lesnar nei mesi a venire (verosimilmente alla Rumble).
Non ho timore nell’affermare che il bostoniano prevarrà, ma sono costretto a riallacciarmi al discorso di prima: anche loro non dispongono di una buona alchimia, nonostante Cena sia ottimo e Orton abbastanza penalizzato dal prodotto.


Hell In A Cell Match: Dean Ambrose vs Seth Rollins

Feud banale e pieno di cliché, che a mio avviso è stato elogiato fin troppo.
Ambrose è colui in cui la massa si identifica e vanta un personaggio molto realistico (merito anche del suo grado recitativo), Rollins d’altro canto interpreta un personaggio sciapo e senza una storia da raccontare.
In quello che dovrebbe essere l’incontro conclusivo, la vittoria andrà al primo.


Mi ritrovo a scrivere queste brevi righe siccome ho deciso di non pubblicare più i report pre-PPV, quantomeno non regolarmente.
Trovo che la WWE proponga spettacoli orrendi e privi di qualsivoglia profondità narrativa, che per un fan il quale segue questa disciplina da dieci anni come me, non possono che risultare piatti.
Non biasimo chi prova sensazioni diverse dalle mie, il dato saliente tuttavia è che queste persone non sono ancora maggiorenni.
Tutto ciò accade per via della scarsa concorrenza all’interno dell’ambito americano, che non stimola la famiglia McMahon.
Parlerò nuovamente di wrestling solo quando avrò qualcosa da dire, poiché gli articoli su di esso stanno diventando tutti uguali, nonostante la mia continua volontà di inserire anche nuove riflessioni.
A presto.

domenica 28 settembre 2014

Detective Conan VS Kindaichi Shounen No Jikenbo


Quest'oggi voglio proporvi un confronto fra le due opere gialle più conosciute e rinomate del panorama nipponico, scritte rispettivamente da Gosho Aoyama, e l'accoppiata Kanari / Amagi (vero nome Tadashi Agi).
Si tratta di due manga ancora in corso di produzione, e che figurano all'interno della classifica dei prodotti più ristampati di sempre.

In passato, da persone evidentemente superficiali, sono state spesso messe sul medesimo piano. In realtà, se escludiamo le componenti predisposte del tipo, mi sento senza dubbio di affermare che DC vanta un target più ampio e può tranquillamente essere definito "commerciale".
Non a caso, Aoyama non ha mai disdegnato il fanservice, immettendolo con grande sapienza; in questo sono stati fondamentali diversi fattori (commedia), grazie ai quali ha reso ricco il proprio titolo.
Il primo è la trama: nonostante gli sviluppi avvengano ormai di rado (complice due cose: una struttura buona ma schematica, che la condiziona, e l'apprezzamento di cui Detective Conan gode come settimanale), l'autore può vantare una delle storie meglio costruite dell'ambito shonen, capace di generare interesse e priva di incongruenze. Il punto di forza è rappresentato proprio dai casi che la compongono.
In secondo luogo vi sono le vicende amorose: sappiamo tutti che costituiscono una forzatura in contrasto col genere, tuttavia non si può ignorare come molti legami vengano approfonditi, anche se il modo in cui occorre talvolta denota mancanza di originalità.
Per tutto ciò, tolleriamo maggiormente ad egli le sue ultime produzioni, che hanno evidenziato un calo nella sceneggiatura e scarsa suspense.


In Kindaichi (più splatter, più dramma, casi più lunghi con ritmo narrativo più dinamico e maggiori avvenimenti) il discorso è differente, giacché è incentrato unicamente sulla parte gialla, che viene sviscerata in ogni sua forma.
La soprannaturalità, denigrata da molti, è un elemento ricorrente ma di pura facciata, con cui si gioca spesso.
Vi troverete inoltre davanti a qualcosa di più maturo, introspettivo, e soprattutto emergerà la visione dei creatori nei confronti di un tema di grande rilievo: la giustizia.
Difatti, saranno facilmente riscontrabili personalità dal passato tragico, ricche di paure e angosce, con le quali sarà possibile immedesimarsi. Mediante la loro figura, ci verranno impartiti grossi insegnamenti di natura morale.
Parlare di questo in Detective Conan equivale ad entrare in un campo minato, in quanto vigono parecchi pareri contrastanti per una precisa scelta dell'autore: ossia la caratterizzazione estremamente marcata del protagonista.
A causa di Aoyama (che esprime i suoi pensieri attraverso questo personaggio), sostengo che Shinichi sia penalizzato da un accostamento messo in chiaro sin dall'inizio, quello con Sherlock Holmes.
Da quest'ultimo ha ricavato tutto, anche un tratto caratteriale che impedisce alcuna varietà nei casi.

Difficile parlare dei PG, dato che il raffronto si pone tra due scuole di pensiero diverse che hanno il merito di non essersi snaturate; con la trama in mezzo, DC ha il costante bisogno di introdurne, finendo per lasciare indietro gli altri e risultare piatti. Anche in Kindaichi gli stereotipi non mancano, ma in generale spiccano per aspetti più concreti e reali.
Realistico è anche il ruolo a cui viene relegata la donna nel manga serializzato sullo Shonen Magazine: secondario. Questo sottolinea un lato non edificante della società giapponese, ovvero il forte maschilismo.

Avete ragione, avrei potuto essere più prolisso.
Mi ero prefissato però degli obbiettivi precisi: farvi conoscere le opere elencandone le proprie peculiarità, ma menzionando al contempo i difetti, per un'analisi a tutto tondo.
Si tratta di un articolo scritto unicamente in funzione di una determinata categoria, per la quale i dettagli non sono necessari.
La scelta fra questi prodotti di qualità dipende esclusivamente dalle esigenze di un lettore / spettatore.
Alla prossima.

venerdì 19 settembre 2014

WWE Night Of Champions 2014 – Pronostici


Ben trovati; è davvero brutto constatare come in queste settimane nulla sia cambiato, con gli show che continuano a non presentare una scrittura, riflettendo poco le reali potenzialità del roster.
United States Championship: Sheamus vs Cesaro
Inutile nascondersi, detenere un titolo in quest’epoca significa inevitabilmente subire un appiattimento del proprio character. Sulla base di ciò, non auguro nemmeno allo sfidante di rimpiazzare Sheamus, visti peraltro gli scarsi minutaggi cui vengono spesso affibbiati agli incontri.
In questa circostanza, tuttavia, mi ritrovo costretto a puntare su Cesaro, dato che si tratta del secondo assalto nell’arco di pochi mesi.
Le parole di Vince Russo avranno sortito l’effetto sperato? La collaborazione con Heyman è servita solo a mantenere on screen quest’ultimo.

Triple Threat Match For The Divas Championship: Paige vs AJ Lee vs Nikki Bella

Lieto di sapere che Paige non è stata bruciata, anche se non dispone ancora di una caratterizzazione definita e potrebbe perdere nuovamente il titolo nei mesi a venire.
Già, non penso che questa prima difesa possa riservare sorprese, poiché come sicuramente avrete notato, manca Brie.
La sorella verrà messa in condizione in vincere, e proprio in quel momento interverrà la moglie di Bryan, che permetterà alla loro rivalità di proseguire attraverso una serie di incontri singoli.


Intercontinental Championship: Dolph Ziggler vs The Miz

Confesso di aver trovato priva di logica la scelta di far perdere il titolo a The Miz, che complice un personaggio marcato e banale ma che interpreta bene, sta riacquistando interesse dopo innumerevoli anni.
Soprattutto perché questo è avvenuto con un lottatore col contratto in scadenza già nel 2015 (Si, cari smark, non è previsto alcun push per Ziggler).
Effettuate queste osservazioni, non escludo un nuovo passaggio di consegne.


Tag Team Championship: The Usos vs Goldust & Stardust

Dopo un buon 2013, la categoria sta vivendo un periodo altamente sottotono, con gli Usos che ho spesso predetto perdenti.
Questa volta, pur mantenendo tale premessa, non nascondo le perplessità per due personaggi che necessitano di una scrittura continuativa per non rischiare di cadere nell’anonimato.


Mark Henry vs Rusev (w/ Lana)

Feud impostato in maniera similare ai precedenti, con una tematica vecchia ma efficace con il pubblico, la quale contribuisce a mandare over entrambi i contendenti.
Dati gli imminenti piani previsti per l’ex star di NXT, mi aspetto una sua vittoria con conseguente conclusione della faida.

Roman Reigns vs Seth Rollins

Ennesimo capitolo dell’epopea Reigns / Authority, che porterà il samoano alla vittoria della Royal Rumble e al main event di Wrestlemania, qualora dovesse continuare a riscuotere consensi.
In virtù del risultato conseguito lunedì, atto a tutelarlo, mi aspetto una sua sconfitta. Da menzionare il possibile rientro di Ambrose, che ha recentemente finito le riprese del suo film.

Chris Jericho vs Randy Orton
Incontro che nasce dal nulla e di cui non si sentiva la necessità.
Dopo una serie pressoché infinita di job, Orton tornerà alla vittoria in quel che sancirà la fine dello stint di Jericho. Inutile? Direi proprio di sì, visto che lo stesso Wyatt non figura nella card dell’evento.
Il personaggio però ha decisamente influito.

WWE World Heavyweight Championship: Brock Lesnar vs John Cena

Comincia a sentirsi il peso dell’assenza di Lesnar.
Triple H infatti ha provato ad indire un nuovo sfidante, dubitando delle reali possibilità di Cena; un mero espediente narrativo utilizzato per riempire gli spettacoli, a causa dalla mancanza del campione.
Ho comunque apprezzato i segmenti fra lo sfidante e Heyman: come molti sostengono, il momento per turnare il bostoniano sarebbe giunto. In questo caso la WWE si è limitata a sottolineare la presenza di due fazioni contrastanti sul piano del tifo, per poi far trasparire un messaggio significativo: Cena non turnerà, a maggior ragione oggi dove gli altri Top Face non offrono garanzie.
Senza scordare il discorso legato al merchandising.
Lesnar vincerà a fatica e non assisteremo ad alcun incasso, altrimenti l’angle dello scorso mese perderebbe valore. E francamente non nutro interesse per il regno dell’ennesimo heel stereotipato.

In attesa di tempi migliori, vi saluto.